serie a

Firenze, l'ala destra della Nazionale racconta

Un tempo, una donna che gioca a calcio era vista male, ma oggi si può dire che un gruppo di donne, tutte indirizzate verso lo stesso obiettivo, è praticamente indistruttibile

Firenze. La nostra città Viola ha un gruppo indistruttibile che la porterà a sognare come nessuno avrebbe mai creduto. Si, perché credere che quello sport, che è stato ed è ancora, ma per poco ci assicurano, emblema del mondo maschile, sta diventando per Firenze simbolo delle donne, non se lo immaginava nessuno.
Ancora è stata dura per la nostra giocatrice 29enne praticare uno sport, il calcio, appannaggio piucchealtro degli amici maschi. Ma lei andava allo Stadio fin da piccola ed è così che la sua passione e la sua bravura hanno preso il sopravvento ed oggi, Alia Guagni è l'esterno destro della Fiorentina Women's e della Nazionale di calcio femminile.
Così ricorda le sue Domeniche al Franchi: “Erano i tempi gloriosi di Battistuta e Rui Costa”, e a proposito dei pregiudizi che ancora s'incontrano se si è una femmina a giocare a calcio, ha detto: “Soprattutto quando ho iniziato io, una donna che gioca a calcio era vista male. Per questo ringrazio i miei genitori che mi hanno sempre spronata ad andare avanti.”
Così, oggi in vetta alle classifiche, la Fiorentina Women's ci annuncia dalle parole di Alia: “In serie A si gioca un buon calcio e si fa spettacolo, certo ancora siamo ad un altro livello rispetto al calcio maschile, ma dateci il tempo di crescere... Posso dire che un gruppo di donne, tutte indirizzate verso lo stesso obiettivo, è praticamente indistruttibile”. Ci crediamo.

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