don Milani

“O loro vengono al mio linguaggio o non ci si parla”

Io non mi ci abbasso a livello dei miei parrocchiani, abbassarsi al loro linguaggio e non dire più cose alte a me non va, loro vengono al mio linguaggio

Vicchio (Firenze). Già ci sono i preparativi per la visita di Papa Francesco a Barbiana, il piccolo Borgo del Comune di Vicchio in cui Don Lorenzo Milani, prete scomodo fu inviato e dette origine alla sua famosa scuola.
Chi era Don Milani? Perché iniziò la sua scuola?
La volontà di non volersi piegare alle bassezze lessicali per esprimere la sua opera di evangelizzazione, lo portò a dover insegnare agli altri i termini da usare per un “linguaggio alto”, perché “solo la lingua rende uguali” e “la parola è la chiave fatata che apre ogni porta”.
Dal libro “La Parola fa Eguali” Documenti e inediti di Don L.Milani ed.Libreria editrice Fiorentina
"Una lingua povera non è assolutamente sufficiente per ricevere la predicazione evangelica. Questa è la condizione, direi di ordine pastorale, che non dovrebbe direttamente interessarvi, ma vi spiega un pò perché mi occupo di questa cosa.
Se mi domandate perché faccio scuola,rispondo che faccio scuola perché voglio bene a questi ragazzi.
Dal punto di vista proprio di parroco, ho l’incarico di predicare il vangelo. Predicarlo in greco non si può perché non intendono. Sicché, bisogna predicarlo in italiano. Resta da dimostrare che i miei parrocchiani intendono l’italiano.
Questa è quella cosa che io nego...non son capaci di un discorso lungo, di un discorso complesso, di una lingua che non sia quella che serve per vendere i polli al mercato di Vicchio il giovedì, o nei pettegolezzi delle famiglie.
Una lingua così povera non è assolutamente sufficiente per ricevere la predicazione evangelica. Questa è la condizione, direi di ordine pastorale, che non dovrebbe direttamente interessarvi, ma vi spiega un pò perché mi occupo di questa cosa.
Non si può parlare la loro lingua perché è una lingua di basso interesse, di bassi vocaboli. Non bassi in senso cattivo, ma non elevati.
Ed io non mi ci abbasso a livello dei miei parrocchiani.
Abbassarsi al loro linguaggio e non dire più cose alte, a me non va.
Io seguito il mio linguaggio alto e quindi o loro vengono al mio linguaggio o non ci si parla.”