THE STATE OF UNION

Firenze, si definiscono le linee guida dell'economia europeista

Firenze è in questi giorni la sede dove vengono decise le strategie europee da far accettare ai cittadini dell'Unione, nella nostra città è stato inaugurato da tempo questa serie d'incontri tra grandi leader politici da una parte e grandi studiosi dell'integrazione europea dall'altra per fare il punto sul rapporto tra cittadini e il progetto europeo

(Fiesole) Firenze. E'iniziato ieri alla Badia Fiesolana la 7° edizione dell'incontro di lavoro tra le più eminenti figure nel panorama istituzionale europeo.
“The State of Union”, lo Stato dell'Unione, vede riuniti per tre giorni, dal 4 al 6 Maggio a Firenze, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, il Presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, il Presidente del Palamento europeo Antonio Tajani, il Presidente della Commissione europea Jean Claude Junker ed il Capo Negoziatore della Commissione responsabile della Brexit Michel Barnier (che parlerà delle conseguenze dell'uscita dal Regno Unito sui diritti dei cittadini europei).
Ad organizzare l'evento l'European University Institute (Eui).
Firenze è in questi giorni la sede dove vengono decise le strategie europee da far accettare ai cittadini dell'Unione.
Quest'anno si parlerà di come veicolare informazioni in merito a: democrazia diretta, referendum e populismo, libera circolazione delle persone e solidarietà sociale, emergenza globale rifugiati, integrazione economica e monetaria dell'Ue, sicurezza europea.
Ecco una Firenze, tranquillamente invisibile, sede di radicalizzazione di princìpi dall'alto impatto sociale per l'agire dell'intera Unione Europea.
Partecipa ai 3 giorni di lavoro anche la Camera di Commercio di Firenze, che nell'occasione presenterà la conferenza internazionale sulla Giustizia “Global Pound” in programma il 9 Giugno, sempre nella nostra città.
Interessante come a Firenze i cittadini siano portati ogni giorno a vedere solo il degrado, la violenza, l'abusivismo, i difficili rapporti con l'Amministrazione e non ci si accorga di quanto, nel proprio circondario, si decidano invece le sorti dei popoli.
Fa capire bene il ruolo di Firenze nelle scelte europeiste, il Presidente dell'Eui Renaud Dehousse che dice: “A Firenze abbiamo inaugurato da tempo questa serie d'incontri tra grandi leader politici da una parte e grandi studiosi dell'integrazione europea dall'altra: il momento non poteva che essere migliore per fare il punto sul rapporto tra cittadini e il progetto europeo dall'altra. Da Firenze arriverà il messaggio che da parte dei cittadini c'è grande interesse, ma anche grandi attese”.

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