CONSACRAZIONE

Firenze, l'Arcivescovo Elia Dalla Costa diventa Venerabile

Riconosciute le virtù eroiche professate in vita quale Servo di Dio, è stato insignito dal Vescovo di Roma Francesco Bergoglio con il titolo di “Venerabile”

Firenze. Nato il 14 Maggio 1872 a Villaveria, Elia Angelo Dalla Costa venne ordinato sacerdote il 25 Luglio del 1895 nel Duomo di Schio, in provincia di Vicenza. Nel Dicembre del 1931 arriva a Firenze, ne sarà l'Arcivescovo e disegnerà insieme a famosi sacerdoti fiorentini, tra cui Silvano Piovanelli, Lorenzo Milani ed Ernesto Balducci, una chiesa fiorentina volta verso le classi più povere, disagiate ed emarginate.
Riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” nel 2012 per la sua opera d'aiuto agli ebrei durante la seconda guerra mondiale, anche con la fabbricazione di passaporti falsi prodotti nei monasteri ad Assisi.
Così diceva Elia Dalla Costa a proposito dell'atteggiamento della Chiesa di allora nei confronti degli ebrei: “La Chiesa tratta gli ebrei come gli eretici e gli scismatici di qualunque genere. Vuole che siano isolati dai cattolici, disapprova che questi contraggano con essi matrimonio, che abbiano a coabitare con loro e abbiano ad affidare ad essi l'educazione dei figli”.
Il 4 Maggio gli sono state riconosciute le virtù eroiche professate in vita quale Servo di Dio ed è stato insignito dal Vescovo di Roma Francesco Bergoglio con il titolo di “Venerabile”.
Così si è espresso il Crdinale Betori: “L’odierno decreto del Papa costituisce un ulteriore invito alla maggiore conoscenza della vita e dell’azione del card. Dalla Costa, che ora riconosciamo con il titolo di “venerabile”, in particolare nella sua dedizione alla gente di Firenze, nella testimonianza di alta spiritualità, nella illuminata guida pastorale offerta alla nostra diocesi, nella difesa della dignità delle persone nella tragedia della guerra e delle persecuzioni razziali che gli ha valso il titolo di “Giusto tra le nazioni” da parte del popolo ebraico. La diocesi proporrà prossimamente una celebrazione di ringraziamento per il dono che riceve quest’oggi da Papa Francesco”.