FESTIVAL RELIGIONI

Firenze valorizza l'importanza di un'educazione del cuore

C'è bisogno di cambiare noi stessi, il nostro modo di pensare l'impegno verso gli altri, c'è la necessità di un sistema etico che incorpori un'educazione del cuore

Firenze. Sua Santità il Dalai Lama sarà presente a Firenze inaugurando la terza edizioni del Festival delle Religioni.
Era il 1999 quando Tenzyn Gyatso fece la sua ultima visita a Firenze, ora vi ritorna il 19 Settembre di quest'anno per un incontro pubblico che si terrà al Mandela Forum.
L'evento verrà moderato dalla presidente Rai Monica Maggioni e vedrà presenti il fondatore della Comunità ecumenica di Base Padre Enzo Bianchi, l'imam di Firenze nonché Presidente delle Comunità islamiche d'Italia Izzedin Elzir ed il giurista, già rettore dell'Eui Joseph Weiler.
Il Dalai Lama terrà un discorso pubblico dal titolo ”La pace attraverso l'educazione”.
Sempre sensibile alle dinamiche che impediscono il realizzarsi di un mondo che sappia accogliere e far interagire pacificamente tra loro i suoi abitanti, Tenzyn Gyatso porta avanti la sua filosofia che si basa sulla necessità di un'educazione “in grado di cambiare noi stessi”.
Come affermò al 14°World Summit of Nobel Peace Laureates “C'è bisogno di un tipo di educazione in grado di cambiare noi stessi, il nostro modo di pensare l'impegno verso gli altri”, aggiungendo: “nei miei colloqui con scienziati, educatori e operatori sociali di tutto il mondo emergono preoccupazioni sulla necessità di un sistema etico che incorpori un'educazione del cuore e quella che si basa sullo studio della mente e delle emozioni”.
La giornata fiorentina di Sua Santità il XIV Dalai Lama è stata presentata ieri a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore regionale a Istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco, dall’organizzatrice del Festival delle Religioni Francesca Campana Comparini e dal direttore del Lama Tzong Khapa Filippo Scinna. Presente il segretario di Sua Santità il XIV Dalai Lama Ngodup Dorjee.
Presentando l'evento, il Sindaco di Firenze si è così espresso: “Per noi l’arrivo in città di sua Santità Dalai Lama è motivo di grande orgoglio, perché ancora una volta si salda il rapporto tra sua Santità il Dalai Lama, la sua missione nel mondo e i valori nei quali la Toscana e Firenze hanno sempre creduto e per i quali hanno sempre operato.
Per questa occasione, abbiamo deciso di conferire al Dalai Lama il Sigillo della pace, il più prestigioso riconoscimento che la città di Firenze abbia mai dato per l’impegno della pace. Siamo molto impazienti di vivere la giornata del 19 settembre e sono certo che anche questa volta Firenze sarà una luce accesa su tutto il mondo e sui grandi temi dell’umanità”.
Sapendo quanto manca a Firenze proprio una cultura ed un'educazione rivolta allo studio della mente e dell'emozioni, troppo coinvolta in sole dinamiche affaristiche e d'interesse prettamente economico e politico, ci auguriamo che l'arrivo della figura spirituale di Sua Santità sappia portare un cambiamento nella mente e nei cuori delle nostre figure istituzionali che governano Firenze e di conseguenza in tutti noi.