RICORSO RESPINTO

Firenze, libero l'indiano che tentò di strozzare una giovane fiorentina

L''indiano fu solo accusato di tentate lesioni, poi il ricorso in Cassazione, considerato oggi però "inammissibile"

Firenze. Aveva quasi ucciso una ragazza, l'uomo indiano che il 22 Febbraio scorso, di notte, aggredendo una giovane l'aveva strozzata con il laccio del cappuccio: lei era riuscita a liberarsi, grazie alle conoscenze di difesa personale e al suo sangue freddo.
La ragazza aveva poi scritto anche al Sindaco Nardella una lettera pubblicata sui giornali, dove chiedeva alle figure istituzionali di prendere in serio esame il problema della violenza alle donne, problema che vede Firenze essere considerata, anche all'estero, una città pericolosa.
Niente però è stato fatto dall'Amministrazione comunale che ancora non vede una Commissione Pari Opportunità nella Giunta fiorentina.
L'uomo, Harwinder Singh, non fu però considerato colpevole di violenza sessuale ma solo accusato di tentate lesioni e per questo non arrestato.
Pronto il ricorso in Cassazione dai pm fiorentini, ma oggi quella sentenza continua a rimanere valida ed il ricorso considerato "inammissibile".
Ancora una volta, nei confronti del corpo femminile, non esiste un riconoscimento delle violenze a scopo sessuale se non avviene l'atto vero e proprio: la violenza psicologica verso le donne non viene vista e quindi non reputata elemento di condanna.
Tra un mese sapremo il motivo di questa inammissibilità che giustifica l'agire violento del maschio sulla donna, che può continuare così ad esercitare soprusi, adducendo banali e discutibili motivazioni.

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