RISCATTI IN BITCOIN

Il primo attacco cybernetico economico nella storia delle cryptovalute

Mentre noi ci preoccupiamo di veder sparire velocemente quei fogli di carta che chiamiamo “soldi”, si muove su internet, con il sistema “blockchain”, un universo parallelo fatto di stringhe numeriche e milioni di bit sprigionati dai milioni di computer in rete, che “mina” denaro “virtuale” traducibile in euro, dollari, yen

Quello che è accaduto il 12 Maggio è un evento che ha segnato la storia del mondo economico cybernetico.
Mentre noi ci preoccupiamo di veder sparire velocemente quei fogli di carta che chiamiamo “soldi”, si muove su internet, attraverso il sistema “blockchain”, un universo parallelo fatto di stringhe numeriche e milioni di bit sprigionati dai milioni di computer in rete, che “mina” denaro “virtuale”, ma a tutti gli effetti traducibile nei cari fogli di carta che chiamiamo euro, dollari, yen.
Tutte le monete mondiali sono traducibili in Bitcoin e quindi tutti i Bitcoin possono essere acquistati e rivenduti, guadagnando dall'aumento del tasso di cambio.
L'attacco cybernetico che ha chiesto il riscatto nella moneta virtuale più conosciuta, il Bitcoin, è un campanello che avverte sui possibili vantaggi di questa fantastica invenzione.
Non c'è più bisogno di banche, niente commissioni su qualunque operazione, niente registri né notai.
Il sistema blockchain registra ogni transazione e questa può essere esibita per dimostrare qualsiasi compra vendita.
E' recente un caso a Roma della prima casa comprabile in Bitcoin.
Ad Aprile la cryptovaluta valeva circa 900$, in questi giorni è arrivata a 1800$: chi viaggia nel mondo delle monete virtuali ha tutti altri ritmi rispetto a chi è ancora soggetto ai balzelli delle banche centrali o degli stati, che svalutano la moneta.

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