CHIANTI BANCA

Firenze, votata la lista 'Fedeltà alla storia e alla tradizione'

C'è un buco di 90 milioni di euro in Chianti Banca, anche se Bankitalia sostiene che la “banca ha una grande capacità di metabolizzare i processi negativi”

Firenze. Gremita e tumultuosa assemblea quella tenuta all'Obihall, con oltre 2500 soci di Chianti Banca, per decidere le linee guida dopo le dimissioni di Bianchi.
Il Presidente Bini Smaghi si è visto sconfitto con 1178 preferenze contro 1519 a favore della lista 'Fedeltà alla storia e alla tradizione'.
L'istituto di San Casciano, guidato dal presidente Bini Smaghi ha tenuto l'assemblea ordinaria per occuparsi del futuro in un clima teso che ben si è respirato sotto il tendone dell'Obihall.
C'è un buco di 90 milioni di euro in Chianti Banca, anche se l'indagine di Bankitalia sostiene che la “banca ha una grande capacità di metabolizzare i processi negativi” e che il “brand ChiantiBanca ha forti potenzialità”. Però si fa notare che “ChiantiBanca è cresciuta ma questa crescita non è stata accompagnata da un adeguata controllo”.
L'assemblea, le cui scelte “sono funzionali a dare certezza alla Banca”, ha precisato Bini Smaghi, ha quindi espresso il suo voto e alle due liste in corsa per il Cda, non ha dato la preferenza all'attuale Presidente.
Naturalmente, come cita Bini Smaghi leggendo la lettera di Bankitalia a tutti i soci presenti “Bankitalia si riserva ogni ulteriore intervento a tutela del sano risanamento”.

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