"cinematographer"

Premio Fiesole ai Maestri del Cinema a Vittorio Storaro

Sul set il direttore e' uno solo, il regista, non ci sono altri direttori, da un certo punto di vista la critica ha sempre pensato che la mia posizione sul 'direttore della fotografia' era arrogante e presuntuosa. Invece e' esattamente il contrario: l'unico direttore durante le riprese e' il regista: io sono l''autore della fotografia, il cinematographer

Fiesole (Firenze). Si è tenuta ieri a Fiesole la premiazione ai Maestri del Cinema. La cerimonia, svolta nella cornice del Teatro Romano di Fiesole ha visto la premiazione di Vittorio Storaro, cinematographer ed autore della fotografia nel cinema. Il cinematographer romano e' diventato "Maestro del Cinema" come prima di lui artisti del calibro di Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Orson Welles, Stanley Kubrick, Ingmar Bergman, Wim Wenders, Theo Anghelopoulos, Marco Bellocchio, Ken Loach, Nanni Moretti e Giuseppe Tornatore.
Così Storaro ha voluto precisare il ruolo del cinema di oggi: "La rivoluzione digitale nel cinema e' una grande messa in scena. Certo il progresso non si puo' fermare, ma non possiamo sempre essere legati alla tecnica e agli automatismi".
Storaro durante l'incontro ha spiegato il perche' si fa chiamare "cinematographer" invece che direttore della fotografia, come comunemente si utilizza nel mondo del cinema. "Sul set il direttore e' uno solo, il regista, non ci sono altri direttori. Da un certo punto di vista la critica ha sempre pensato che la mia posizione sul 'direttore della fotografia' era arrogante e presuntuosa. Invece e' esattamente il contrario: l'unico direttore durante le riprese e' il regista. Io sono l''autore della fotografia, il cinematographer". "Il nostro ruolo nel cinema - ha spiegato Storaro sull'argomento - e' la gestione del linguaggio della luce, ed ha la stessa potenza delle parole in un romanzo e delle note in uno spartito musicale". Storaro ha poi speso alcune parole sull'illuminazione del Battistero di Firenze. "Si', stiamo lavorando per illuminare l'interno del battistero con un'interpretazione che non si puo' spiegare ora. Sara' un lavoro che porteremo a termine solo quando sara' finito il restauro. Fu proprio Lucchesi, l'allora presidente dell'Opera, a chiamarmi. Ora stiamo andando avanti". Tra le curiosita' Storaro ha detto che a suo tempo rifiuto' Kill Bill di Tarantino per "divergenze artistiche sul formato video". Infine, il maestro romano, parlando dei suoi prossimi progetti ha dichiarato: "Sto lavorando con Woody Allen per il suo nuovo film, sarebbe il terzo che giro con lui".
Tra gli ultimi a ricevere il premio Terry Gilliam, Dario Argento, Stefania Sandrelli e Toni Servillo.

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