esportazioni toscane

Vini Marchesi Frescobaldi, in viaggio verso Russia e Cina

In collaborazione con Sace, il gruppo che accompagna le imprese italiane nello sviluppo internazionale, Frescobaldi apre ai mercati dell'Est di Russia e Cina

Firenze. Coldiretti l'ha fatto notare, una bottiglia di vino su cinque esportate all'estero, è toscana.
Sicuramente tra i vini più pregiati della provincia di Firenze, rientrano le uve dei Marchesi Frescobaldi.

Nelle loro tenute di Castiglioni a Montespertoli, le Remole alle Sieci, il Castello di Nipozzano, il Castello di Pomino e la tenuta Castelgiocondo a Montalcino, il marchio Frescobaldi rafforza di anno in anno il suo brand esclusivo.
Così ora, in collaborazione con Sace, il gruppo che accompagna tutte le imprese italiane nel loro sviluppo internazionale, Frescobaldi apre ai mercati dell'Est e si appresta a conquistare Russia e Cina.

La Sace, con 40 anni di servizio nel settore, offre servizi assicurativi e finanziari alle imprese che vogliono conquistare nuovi orizzonti e con la mission di far crescere l'Italia nel mondo, non poteva che supportare anche il vino dei Marchesi Frescobaldi per aiutare l'azienda fiorentina nella sua opera di radicamento estero .

La storica azienda vinicola fiorentina ha superato il muro dei 100 milioni di euro di fatturato nel 2016, e il suo 2017 è cominciato bene.
"I mercati su cui noi puntiamo maggiormente - spiega Giampiero Bertolini, direttore commerciale dell'azienda - sono quelli tradizionalmente importanti per il mondo del vino: Usa, Canada, Svizzera, Germania. Però ovviamente abbiamo un occhio importante su mercati come la Cina, la Russia".

Riguardo alla collaborazione con Sace Bertolini dichiara: "Grazie a questa partnership Frescobaldi è riuscita in una particolare situazione di mercato, in un paese ad alto rischio come la Russia, a poter accelerare la sua penetrazione commerciale",e sottolinea che la società ha offerto "una copertura del credito che corrispondeva a un 35-40% del fatturato annuo che facevamo in Russia in quel momento, quindi circa 350-400mila euro".

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